VALBRUNA, PD: NESSUN IMPEGNO DEL GOVERNO | REGIERUNG ÜBERNIMMT KEINE VERANTWORTUNG
“Abbiamo chiesto con un’interpellanza parlamentare al ministro Urso di aprire un tavolo permanente di confronto con la Provincia Autonoma di Bolzano, l’azienda e le rappresentanze sindacali per accompagnare ad una soluzione positiva la questione del rischio vendita o delocalizzazione della produzione di acciai speciali che il governo stesso ha dichiarato ‘di interesse strategico nazionale’. Il bando per la concessione del diritto di superficie su cui insiste la fabbrica a Bolzano è andato deserto e ci aspettiamo un’assunzione di responsabilità istituzionale dalla destra che governa e dunque ha il potere decisionale sia in provincia autonoma di Bolzano, che in Veneto, che al ministero. Abbiamo chiesto quali iniziative concrete il governo intenda assumere per garantire certezze sul futuro dell’occupazione per 600 lavoratori a Bolzano e 1200 a Vicenza più indotto, assicurando coerenza tra le decisioni delle autonomie territoriale e gli obiettivi nazionali di reindustrializzazione, transizione produttiva, tutela del lavoro. In una risposta di sette righe, il ministero si è limitato a dire che è ‘in attesa di comunicazioni ufficiali da parte della provincia autonoma di Bolzano sull’esito dell’avviso pubblico scaduto ieri (andato deserto ndr) nonché sulle relative valutazioni che l’ente intenderà intraprendere, che si auspica siano coerenti con quelle già espresse dal nostro dicastero sull’importanza di questo tipo di produzione per il paese, anche in virtù delle sinergie con lo stabilimento Valbruna di Vicenza’. Una risposta decisamente insufficiente, che poi accosta le vicende di Terni e Piombino decisamente fuori contesto. Nessun impegno ad accompagnare un tavolo di confronto tra gli Enti e i portatori di interesse, in un ambito che assume rilievo strategico locale e nazionale”. Così le deputate del Partito democratico Sara Ferrari e Rosanna Filippin.
„Wir haben Minister Urso in einer parlamentarischen Anfrage gebeten, einen ständigen Dialog mit der Autonomen Provinz Bozen, dem Unternehmen und den Gewerkschaftsvertretern aufzunehmen, um eine positive Lösung für das Bozner Stahlwerk zu finden, das die Regierung selbst als ‘von nationalem strategischem Interesse’ bezeichnet hat. Die Ausschreibung blieb ohne Ergebnis, und wir erwarten, dass die sowohl in Südtirol als auch in Venetien und Italien regierende Rechte institutionelle Verantwortung übernimmt. Wir haben gefragt, welche konkreten Initiativen die Regierung zu ergreifen gedenkt, um die Zukunft der Arbeitsplätze von 600 Arbeitnehmer:innen in Bozen und 1200 in Vicenza sowie der damit verbundenen Zulieferbetriebe zu sichern und dabei die Entscheidungen auf Landeseben und die Prioritäten auf Staatsebene bezüglich Wirtschaftsentwicklung, Energiewende und Sicherung der Arbeitsplätze in Einklang zu bringen. In einer siebenzeiligen Antwort weiß das zuständige Ministerium gerade einmal, dass es ‘auf offizielle Mitteilungen der autonomen Provinz Bozen über das Ergebnis der Ausschreibung sowie über die entsprechenden Bewertungen, die die Behörde vornehmen will, wartet, die hoffentlich mit den bereits von unserem Ministerium geäußerten Einschätzungen über die Bedeutung dieser Art von Produktion für das Land übereinstimmen, auch aufgrund der Synergien mit dem Werk Valbruna in Vicenza’. Eine billige Antwort, die zudem Ereignisse in Terni und Piombino ohne Sinn in die Debatte einbringt. Keine weitere Verpflichtung, in einem Bereich, der von lokaler und nationaler strategischer Bedeutung ist”. So die PD Abgeordneten Sara Ferrari und Rosanna Filippin.
Comunicato Stampa di venerdì 16. Nella foto: Sara Ferrari in un precedente intervento alla Camera (https://partitodemocraticotrentino.it/articolo8638.html).
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